Pilotaggio in corrente

Alta sensibilità e Amplificatori a valvole.

 

Supponiamo di prendere un ipotetico diffusore da 4 ohm di impedenza nominale e X dB (2.83V@1m) di sensibilità con risposta piatta. Colleghiamolo a un altrettanto ipotetico amplificatore  con fattore di smorzamento basso: per evidenziare il problema supponiamo che il fattore di smorzamento si uguale a 2 su 8 ohm (l’impedenza di uscita vale 4 ohm come il carico). Se siamo molto fortunati e l’impedenza del diffusore è costante (4 ohm) solo metà della tensione prodotta dall’amplificatore raggiunge il carico ed è come se il diffusore avesse 6 dB di sensibilità in meno. Questa appena descritta è la condizione di “adattamento” che garantisce il massimo trasferimento di potenza al carico. Non è però la miglior condizione di funzionamento per il diffusore acustico. La risposta in frequenza di ampli+diffusori, in queste rare condizioni, rimane piatta (fattore di smorzamento costante e impedenza del carico costante). Se non siamo fortunati e il diffusore presenta una impedenza “normale” con i soliti massimi e minimi, otterremo una risposta in frequenza con variazioni nell’ordine di 4-6 dB. In condizioni meno critiche (fattori di smorzamento fino a  8-10) la risposta in frequenza della coppia ampli+diffusore presenta variazioni nell’ordine del dB. Con un fattore di smorzamento nell’ordine di 100 le variazioni di risposta in frequenza sono trascurabili.

L’alta sensibilità viene evocata anche per poter utilizzare i monotriodi che sono ottimi amplificatori ma adatti per pilotare diffusori con impedenza alta e, soprattutto, estremamente regolare (per esempio gli isodinamici, AMT e nastri). Lo stesso discorso vale a maggior ragione per gli OTL che presentano impedenza di uscita  ancor più elevata.

I sistemi di altoparlanti commerciali sono progettati per essere pilotati da amplificatori con fattore di smorzamento elevato (minimo di 20 su 8 ohm meglio se superiore) e non si vede come possano “suonare meglio” se pilotati da un generatore di corrente (a meno che non presentino impedenza costante). In realtà sarebbe bello poter pilotare un diffusore in corrente (specie per un diffusore con altoparlanti dinamici) ma deve essere un diffusore progettato ad hoc. Se un diffusore suona meglio quando pilotato da un amplificatore con basso fattore di smorzamento significa che,  in qualche modo, i “difetti” dell’amplificatore e del diffusore si compensano (la sinergia tra dispositivi è la compensazione reciproca dei rispettivi difetti).

 

La corrente che attraversa la bobina mobile dell’altoparlante dipende dalla sua impedenza che, in generale, non è lineare. Questa non linearità si riflette sulla forza che muove il diaframma e diventa una srgente di distorsione in più.

La soluzione sta 

 

-          nel realizzare altoparlanti più lineari;

-          nel compensare le non linearità (puch-pull)

-          nella correzione trmite feedback

 

I sistemi di altoparlanti retroazionati come il Philips Motional FeedBack (controreazione di accelerazione) è il ponte di velocità o l’ACE-BASS hanno avuto un breve periodo di splendore ma sono posi stati abbandonati. Oggo PowerSoft e EighteenSound hanno sviluppato un sistema (iPAL) vasato su un sensore i pressione differenziale. Il sistema iPAL è dedicato all’uso professionale.