ASW (Apparent Source width): In acustica architettonica. 

18 giugno 2016

MB

 

ASW significa Apparent Source Width ovvero larghezza apparente della sorgente. Attributo soggettivo della percezione del suono proposto da A. H. Marshall.

La ASW (con la LE) è un aspetto della Spazialità esperita nelle sale da concerto ed è correlata al livello delle riflessioni laterali che giungono all’ascoltatore con un ritardo compreso tra 50 e 80 millisecondi dopo l’arrivo del suono diretto. Aumentando il livello di queste riflessioni aumenta la sensazione di spazialità (aumenta la dimensione orizzontale della sorgente).

 

Particolarmente apprezzata, per questo effetto, la Musikvereinsaal in Vienna.

 

 

ASW di un impianto stereo domestico

 

Cominciamo fissandole un paio di idee:

 

affinché il suono appaia provenire da un certo punto deve esistere, in quel punto, una sorgente reale o virtuale. Se la localizzazione viene effettuata con la vista è sufficiente che l’occhio mostri qualche cosa che il cervello possa associare ad una sorgente sonora.

 

All’aperto la LE è assente e la ASW non può essere determinata dalle riflessioni sulle pareti (che non ci sono). Ne segue che, all’aperto, l’immagine stereo (per un programma stereo)

 

In orizzontale

Si estende tra il diffusore destro e sinistro

(tra i due diffusori)

In verticale

Dipende dalla forma del padiglione auricolare dell’ascoltatore e dalla risposta in frequenza del sistema e da altre cose.

In profondità

Dipende dalla presenza nella registrazione di riverbero (artificiale o naturale) quindi dipende dalla tecnica di ripresa e dalla post produzione.

 

Quando la coppia di diffusori è posizionata all’interno di un ambiente chiuso la LE e la ASW dipendono:

 

-          dal pattern di radiazione dei diffusori (omnidirezionali, dipolo, trombe, ecc.)

-          dalla presenza e dalla distribuzione dei materiali fonoassorbenti e fonodiffondenti eventualmente presenti nell’ambiente

-          dalla posizione dei diffusori nell’ambiente

-          dalla posizione del punto di ascolto

 

Oggi, grazie alle tecniche di manipolazione digitale dei segnali, è possibile fare in modo che l’ascoltatore percepisca il suono arrivare da qualsiasi direzione. Si tratta di effetti psicoacustici (illusioni sonore) che vengono ottenuti manipolando la fase relativa di specifiche bande di frequenza. Da questo punto di vista, quindi, non si può escludere che la dimensione orizzontale dello stage sonoro dipenda anche dalla registrazione.

 

Per registrazioni non manipolate nel senso appena detto, la ASW dipende dai diffusori e dall’ambiente.