Anecoico: privo di eco

MB – 7 giugno 2018

 

Condizioni anecoiche, camera anecoica : La camera anecoica è un ambiente chiuso in cui tutte le pareti sono ricoperte da materiale fonoassorbente tale da annullare completamente qualsiasi riflessione. In una camera anecoica si riproducono le condizioni di propagazione del suono nello spazio libero. Dato che le qualità di fono-assorbimento di un materiale dipendono dal rapporto tra il suo spessore e la lunghezza d’onda del suono incidente, è difficile ottenere condizioni perfettamente anecoiche sotto i 100 Hz (lo spessore dell’assorbente deve superare il metro). Quando si parla di condizioni anecoiche si intende che il contributo del suono riflesso è trascurabile (o viene trascurato).  Ne segue che, anche in camera anecoica sono presenti ond stazionarie che però restano limitate ai modi di ordine più basso (001, 010,100, 110,101,011,…).

Sono in uso tecniche di misura (impulsive) che permettono di catturare solo il suono diretto escludendo il suono riflesso simulando così le condizioni anecoiche (Gate System di B&K, MLS). Il limite delle tecniche impulsive è determinato dalla differenza di tempo tra l’arrivo del suono diretto e della sua prima riflessione (ITG) che limita la possibilità di misura alle frequenze più basse. Per fare misure a bassa frequenza serve comunque un ambiente molto grande.

Detto per inciso ambienti troppo silenziosi (come la camera anecoica) non sono adatti per gli esseri umani: nel silenzio diventano percepibili dei rumori estremamente fastidiosi quali il rumore prodotto dal cervello (che è una macchina elettrica), il rumore delle articolazioni e il rumore prodotto dal flusso sanguigno, ecc. Un individuo normale non resiste all’interno di una camera anecoica per più di 45 minuti. Nella camera anecoica l’individuo esperisce la condizione di privazione sensoriale. 

 

Ciò accade perché il generale il silenzio provoca nell’uomo perdita d’equilibrio fisico e psicologico, senso di smarrimento e allucinazioni. Lo stesso Steven Orfield, il responsabile della struttura (la camera anecoica degli Orfied Laboratoris di Minneapolis), spiega come all'interno della sua camera anecoica, una volta spente le luci, sia possibile sperimentare la più completa privazione sensoriale alla quale l’uomo difficilmente riesce a resistere.”

La Camera anecoica degli Orfied Laboratoris  è entrata, nel 2008, nel Guinness dei Primati come luogo più silenzioso della Terra. Il livello di rumore e di –9.4dB (19.4 dB sotto alla soglia di percezione del suono  nell’uomo).

Questo per quanto riguarda la superficie della Terra.

Nello spazio la privazione sensoriale è ancora maggiore perché manca anche la gravità e rimane stimolata  solo la propriocezione.

Lo studio della privazione sensoriale è essenziale per determinare le condizioni ambientali adadde per la vita degli astronauti nello spazio che, specie durante le attività extraveicolari, si trovano in assenza di rumore e di gravità. Dal momento che il laboratorio spaziale è in orbita da molti anni è evidente che tali problemi sono noti da anni (dalla prima passeggiata extraveicolare) e sono stati risolti.

 

Caratteristiche della camera anecoica dell’Università di Ferrara

La camera anecoica dell’Università di Ferrara può assumere due diverse configurazioni:

  1. completamente anecoica (10.1 x 9.5 x 6.5 m per un volume di circa 620 m3),
  2. semianecoica (10.1 x 9.5 x 8.3 m per un volume di circa 800 m3).

In questo secondo caso i cunei fonoassorbenti del pavimento vengono rimossi lasciando libero una superficie perfettamente riflettente, su supporti antivibranti, alla quale si accede grazie ad un ampio portone.

 

Alcuni dati acustici:

-Frequenza di taglio inferiore: 50 Hz (terzi d’ottava, conforme ISO 3745)

-Frequenza di taglio superiore: >10 kHz (terzi d’ottava, conforme ISO 3745)

-Rumore di fondo interno: < 15 dB(A)

 

Condizioni semi-anecoiche: Sono in uso anche degli ambienti anecoici ma con il pavimento riflettente utili per le misure di potenza a custica.

 

Condizioni riverberanti: al contrario delle condizioni anecoiche, un ambiente riverberante presenta un coefficiente di fonoassorbimento nullo a tutte le frequenze. In tali ambienti, ad una certa distanza dalla sorgente, il campo acustico è composto, praticamente, solo dal campo riflesso e questo consente di misurare la potenza acustica con un numero molto limitato di misure con un normale microfono sensibile alla pressione. Anche in questo caso, però, l’ambiente deve essere molto vasto in modo da portarsi il più lontano possibile dalla sorgente.

Nella camera riverberante viene misurato anche il coefficiente di fonoassorbimento dei materiali. Si misura il tempo di riverberazione senza e con il materiale assorbente e dalla differenza di ricava il coefficiente di fonoassorbimento.

 

Condizioni semi-riverberante : Qualsiasi ambiente non perfettamente anecoico o non perfettamente riverberante è detto semi_riverberante. Gli ambienti domestici sono semi_riverberanti. In questo caso si osservano le onde stazionarie a bassa frequenza e il tempo di riverberazione è dipendente dalla frequenza e, se i materiali fono assorbenti non sono distribuiti omogeneamente, anche dalla particolare posizione.