Attributo: sinonimo di aggettivo

Attributo o Aggettivo Sinestetico

Attributo  percettivo (attributo del suono):

Attributi del suono in HiFi:

Attributi del suono di un diffusore acustico:

Attributi del suono secondo ISO:

Attributi del suono: Tabelle

 

31 maggio 2017, rivisto il 9  febbraio 2019

MB

 

Attributo:


Il termine "attributo" è sinonimo di aggettivo.

 

Attributo o aggettivo sinestetico:


La sinestesia è un "difetto" della sensazione causato dalla vicinanza, nel cervello, delle zone sensibili , per esempio, a suoni e colori. Avviene così che uno stimolo visivo possa innescare anche una risposta sonora. In sostanza l'individuo affetto da sinestesia vede un colore e sente un suono. La sinestesia più diffusa è quella tra vista e udito.

Succede comunque che per caratterizzare il suono si usino aggettivi (attributi) caratteristici della visione: si dice suono chiaro, scuro, brillante,  colorato, ecc.

Questi aggettivi che sono caratteristici di un senso ma vengono riferiti ad un altro sono detti "Attributi o Aggettivi Sinestetici".

 

Attributo percettivo (attributo del suono):


Qualità  riconoscibile nella esperienza uditiva globale (Carmine Ianniello). Per quanto riguarda la qualità  del suono percepito da un ascoltatore in una sala Beranek (1996) ha proposto diciotto attributi diversi (nel tempo saliti a 24). Hawkes e Douglas (1971) e Barron (1993) stimano che gli attributi debbano essere almeno cinque, Ando (1985) si ferma a tre.

 

Relazioni tra indici oggettivi e qualità soggettive riportati da Maria Giovannini

 

Qualità soggettive

indice oggettivo

Riverberazione

EDT, T60

Calore

Bilanciamento dei bassi

Loudness (Forza)

Indice di intensità G (sound strenght)

Intimità

ITG, Indice di intensità G (sound strenght)

Chiarezza

C80

Spazialità – Ampliamento della sorgente

Frazione di prima energia laterale, LF,  LEV

Spazialità – Avvolgimento o inviluppo dell’ascoltatore

Livello relativo dell’ultima energia sonora LG, Indice di intensità G (sound strenght)

Brillantezza (Brillanza)

Decadimento delle frequenze medio-alte

 

Gli attributi descritti nella tabella qui sopra, per come sono descritti, non sono ortogonali. Infatto G (sound strenght) appare in corrispondenza di attribuiti diversi.

 

Secondo chi scrive gli attributi del suono utili a definire il suono prodotto da un sistema di altoparlanti sono 6: Calore, Fatica da Ascolto, Forza, Chiarezza, Spazialità e Brillanza.

 

Attributi del suono in HiFi:

 

In ambito scientifico le misure non standardizzate che non fanno riferimento a sperimentazioni validate e che non consentono di ottenere previsioni con errore noto non vengono  considerate.

In ambito HiFi si preferisce descrivere il suono con aggettivi fantasiosi che non hanno un significato condiviso e non fanno riferimento né a definizioni né tanto meno a misure.

 

Attributi del suono di un diffusore acustico:

 

Gli attributi del suono sono gli attributi (gli aggettivi) che vengono usati per descrivere un suono.

Ciascuno usa attributi diversi per cui è necessario definire un set di attributi dal significato prestabilito (al fine di facilitare la comunicazione).

Gli attributi del suono descrivono il suono indipendentemente da come viene generato. Quindi si può a ragione parlare di attributi del suono di un auditorio, di un ambiente , di una voce , di una sorgente in generale e anche di un amplificatore o di un lettore CD. I diffusori acustici sono sorgenti sonore ed hanno i loro specifici attributi del suono.

 

 

Attributi

Descrizione

Misura associata

 

Monodimensionali

(qualità primarie del suono)

Calore

Restituzione del timbto

Risposta in asse

Fatica da ascolto

 

Distorsione non lineare (distorsione integrale)

Forza

Massimo SPL

Spostamento volumetrico in sunzione della frequenza

Chiarezza

Definizione verticale ed orizzontale

Waterfall, Wavelet, risposta impulsiva, ETC, ecc.

 

Tridimensionali

(qualità secondarie del suono)

 

Spazialità

 

Percezione dello spazio e della posizione delle sorgenti (ASW, LEV, GLL, ecc.)

Risposta in potenza, indice di direttività, uguaglianza dei canali dx e sx, specularità del campo acustico prodotto.

 

Brillanza

 

Persistenmza delle note alte

Dipende dalla disponibilità di sorgenti aggointive (e dalle caratteristiche dell'ambirnte)

 

La tabella qui sopra elenca gli attributi del suono del diffusore acustico divisi tra monodimensionali e multidimensionali e le misure associate.

 

Attributi del suono secondo ISO:

 

Gli attributi del suono di un auditorio sono stati standardizzati. La ISO ne definisce un certo numero con la procedura di misura, i limiti consigliati e la corrispondente JND. Il loro uso è diventato comune perché funzionano.

 

Definizione (Deutlichkeit)

introdotta da Thiele

indicata anche con D50.

Percentuale di energia sonora che giunge nei primi 50 mS rispetto all’energia totale

Chiarezza (Klarheitsmass)

introdotta da Richard

 

Percentuale di energia sonora che giunge nei primi 80 ms rispetto all’energia che perviene successivamente

Istante Baricentrico o tempo centrale

introdotto da Kurer.

 

Differisce dal C80 per li limite di integrazione superiore. Dal momento che il decadimento è tipicamente esponenziale sorge il sospetto che T60, C80 e ts non siano tra loro ortogonali.

Frazione della prima energia laterale

 

introdotta da Barron e Marshall.

 

 

Prima frazione di energia laterale

presuppone l’uso di un microfono a gradiente

(diagramma polare a otto)

Efficienza laterale

introdotta da Jordan

 

(esclude il suono diretto)

Ultima frazione di energia laterale

T = 0.4 T60

 

Il tempo di riverberazione deve essere maggiore di 3.2 secondi.

LG80,infinito

introdotto da Badley e Soulodre.

Indice di intensità

(Starkemb)

 

s = distanza sorgente-ascoltatore pari a 5 metri secondo Wilkens

 

G = Lp-Lw+31

differenza tra il livello SPL nel punto di ascolto e il livello di Potenza emessa dalla sorgente

BR

Bass Ratio

Beranek

LEV

LEVcalc = 0.5Glate,mid + 10 log Lflate,mid dB.

 

Incerto

Hanyu e Kimura hanno confermato la dipendenza del LEV da Ts e da EDT (detto anche T10). Quindi il LEV non è ortogonale.

.

Funzione di Auto correlazione interaurale

pl(t) è la risposta all’impulso all’orecchio sinistro e pr(t) al destro

Indice di autocorrelazione interaurale

(o coefficiente di correlazione mutua interaurale)

per –1 ms < x < 1 ms

.

Primo Supporto

(Early support)

correlato al suono di ensamble

(per i musicisti)

Supporto Tardivo

(Late Support)

correlato alla riverberazione percepita

(per i musicisti)

.

Distanza Critica

 

T60

 

.

Attributi del suono: Tabelle

.

Relazione tra quantità acustiche, caratteristiche architettoniche e fenomeni fisici in un ambiente

 

Fenomeno Fisico

Qualità acustica

Caratteristica Architettonica

Prime riflessioni Laterali

Avvolgimento del suono

Larghezza della sale (entro 20-25 metri)

Prima riflessioni Frontali

Chiarezza

Soffitto riflettente

Camera acustica sul palco

Coda sonora

Riverberazione

Grande volume

Materiali riflettenti

Prime Riflessioni della pareti e del soffitto

Intensità del suono (Forza)

Dimensioni della sala non eccessive

(1000-1200 posti)

Prime Riflessioni entro pochi millisecondi dall’ arrivo del suono diretto

Intimità

Sorgente sonora e pubblico nello stesso volume architettonico

Riflessioni dopo i primi 80 ms

Spazialità

Strutture diffondenti

Grandi Volumi

 

.

Principali attributi percettivi_soggettivi individuati dalla normativa ISO 3382

 

Aspetto soggettivo

Parametro acustico oggettivo

Frequenza mediale in Hz

JND

Range tipico

Livello sonoro soggettivo

indice di intensità G

da 500 a 1000

1 dB

da -2  a +10  dB

Riverberazione percepita

Early Decay Time EDT

da 500 a 1000

Rel. 5

da 0.1 s a 3 s

Chiarezza del suono percepita

Chiarezza, C80, Definizione, D50

tempo centrale TS

da 500 a 1000

da 500 a 1000

da 500 a 1000

1 dB

0.05

10 ms

da -5 a +5 dB

da 0.3 a 0.7

da 60 a 260 ms

Ampiezza apparente del suono

 

da 125 a 100

0.05

da 0.05 a 0.35

Avvolgimento Sonoro

Late Lateral Sound Level LG

da 125 a 1000

1 db (?)

da -7 a +3 dB