eco
10 novembre 2018
MB


La eco è il noto fenomeno per cui una parete riflettente produce un suono riflesso con un ritardo tale da farla giungere al di fuori del dell'ntervallo di integrazione dell'orecchio e viene così percepito come un suono distinto.

Per percepire la eco il suono riflesso deve giungere con circa 100 millisecondi di ritardo quindi la parete riflettente deve trovarsi a circa 17 metri di distanza dalla sorgente.

La presenza di eco pregiudica l'intelligibilità del parlato e della musica. Affinché la eco si verifichi la superficie riflettente non deve essere diffondente altrimenti distrugge la coerenza tra suono diretto e riflessione e si percepisce un alone.

Ne segue che uno dei modi per impedire la eco e aumentare la diffusione delle superfici ampie. Nell’eco naturale il suono riflesso è sempre meno intenso di quello diretto. In realtà si può ottenere un effetto echo anche con ritardi molto inferiori ma aumentando l’intensità della sorgente ritardata (Haas, Toole). Se le superdici riflettenti non sono sufficientemente ampie e lisce ma hanno caratteristiche diffondenti allora l’eco viene distrutto dai fenomeni di interferenza e si percepisce un alone o un riverbero. L’eco è visibile nel decadimento del tempo di riverberazione dove genera dei picchi. Vedere anche Slap echo