Saturazione_Ambiente
13 dicembre 2018
MB


L'ambiente satura?
Consideriamo un normale ambiente domestico. Per normale ambiente di ascolto si intende il tipico soggiorno (quindi non ville e castelli). Qualsiasi ambiente si comporta come una serie di filtri passa banda in parallelo. Ogni filtro corrisponde ad un modo normale. A frequenza bassa questi modi sono separati e distinguibili e danno origine a picchi molto pronunciati, alle frequenze alte i modi sono talmente vicini da non essere più riconoscibili. Negli ambieni molto grandi (teatri) anche i modi a bassa frequenza sono indistinguibili (la frequenz si Schroeder è molto bassa).
Qui parliamo di ambienti domestici dove dove un modo normale può produrre picchi di pressione localmente anche oltre 20 dB più intensi soppra il livello del campo riflesso.

La SPL di picco ed il tempo di decadimento dei modi dipende dal tempo di riverberazione T60:

- T60 basso: modi poco intensi con decadimento veloce
- T60 alto: modi intensi con tempo di decadimento lungo.

Quando il tempo di decadimento supera un certo limite si ha la sensazione del "basso monocorde" in sostanza il basso perde articolazione e sembra che suoni sempre la stessa nota.
Quano si scolta a volume alto la sensazione di fastidio e affaticamente diventa isopportabile e si dice che "l'mbiente satura". In realtà è l'apparato uditvo che non regge più perchè l'intensità dei picchi affatica l'orecchio.

I rimedi sono noti: 1 - diminuire il livello SPL della riproduzione
2 - avvicinare il punto di ascolto agli altoparlanti (ee ridurre il livello)
3 - adottare diffusori con risposta in frequenza limitata verso il basso
4 - posizionare opportunamente altoparlanti e punto di ascolto
5 - aumentare il fonoassorbimento
6 - adottare un sistema di correzione ambientale (DRC, Dirac, ecc.)

I primi tre rimedi sono pagliativi perchè non modificano le caratteristiche dell'ambiente ma si limitano a rendere la ripriduzione "meno fastidiosa". In oltre questi rimedi alterano in modo sostanziale il modo di riprodurre il messaggio musicale. E' evidente che chi ama il basso presente, profondo ed articolato non troverà soluzione in questo modo. Si comincia a ragionare ai punti 5 e 6.

Va detto che non serve raggiungere un fonoassorbimento del 90% a 50 Hz per ascoltare musica. Basta molto meno. Anche l'introduzione di poltrone e divani ben imbottiti può essere sufficiente.