Effetto Ventriloquo

 

La visione della sorgente induce il cervello a localizzare la sorgente nella posizione definita dalla vista. Come nel caso del ventriloquo, siamo indotti a riconoscere come sorgente la bocca del pupazzo (che si muove) e non la bocca del ventriloquo che è ferma. Il cervello scarta l’impossibile e prende il probabile per poi disinteressarsi al problema. Questo effetto è ampiamente sfruttato nel cinema dove i dialoghi sono riprodotti dal canale centrale (posto al centro dello schermo) ma la sensazione dello spettatore è che la voce provenga dagli attori (indipendentemente dalla loro posizione sullo schermo). Questo effetto, quando attivo, sovrasta gli altri meccanismi di localizzazione.

 

Quando occhio e orecchio agiscono contemporaneamente la localizzazione della sorgente sonora dipende dal senso che riceve lo stimolo maggiore. Nell’ascolto HiFi domestico la vista non è coinvolta. Al contrario al cinema prevale lo stimolo visivo.  Il modo migliore per valutare la Spazialità di un impianto stereo è ascoltarlo al buio. Al contrario per mascherare le carenze di focalizzazione basta riprodurre un concerto in DVD.