Mascheramento #1:

il fenomeno del mascheramento è la prova che per l’apparato uditivo umano NON vale il principio di sovrapposizione degli effetti. A causa di ciò è risultato impossibile stabilire un livello equivalente tra un tono puro a 1000 Hz e un suono a larga banda centrata attorno a 1000 Hz: l’intensità del suono dipende dal timbro. Quindi la percezione del livello sonoro dipende dal timbro. Il fatto che l’apparato uditivo applichi il mascheramento (il cui scopo è migliorare la intelligibilità del parlato) non autorizza ala semplificazione del segnale musicale come avviene nel formato mp3. vale il principio: stessa pressione sul timpano -> stessa sensazione uditiva. Tanto è vero che lìmp3 compresso non suona come il wave da cui è stato ottenuto.

 

 

 

Mascheramento :

MB

14 gennaio 2017

 

il mascheramento è un fenomeno che si manifesta quando si odono più suoni contemporaneamente. Supponiamo di ascoltare un tono puro a 440 Hz. Accendiamo un secondo generatore che emette un secondo tono puro ma a 460 Hz . Il volume del secondo tono parte da  0 e sale lentamente. Ad un certo punto il tono a 460 Hz diventa udibile ma questo avviene ad un livello più alto rispetto a quanto sarebbe stato necessario in assenza del tono a 440 Hz. Questo significa che la presenza del tono a 440 Hz impedisce di sentire il tono a 460 Hz e, per sentirlo, se ne deve aumentare il livello oltre la normale soglia di percezione. Se questo aumento è di 10 dB allora si dice che il tono da 440 Hz ha mascherato il tono a 460 Hz di 10 dB. Se ripetiamo questa operazione su un intervallo di frequenze centrate attorno a 440 Hz riportando il livello necessario alla frequenza mascherata per diventare udibile, otteniamo un grafico a campana con il massimo leggermente spostato alla destra di 440 Hz (in che indica che le frequenze acute sono più facilmente mascherate). La larghezza della campana viene detta “banda critica”.

Questo è il mascheramento per toni puri.

Quando i segnali mascheranti e mascherati sono delle bande di rumore le cose si fanno più complicate. Le 24 bande critiche sono descritte nella prossima tabella.

 

Si noti che, alle frequenze basse sotto i 100 Hz, la seconda armonica cade all’interno della banda critica e viene quindi mascherata dalla fondamentale (molti strumenti tuttavia producono una seconda armonica più intensa della fondamentale….).

Probabilmente questo è uno dei motivi per cui la distorsione di seconda armonica a bassa frequenza è meno fastidiosa (con tono puri). Questo però non può essere un alibi per giustificare la presenza della distorsione armonica a bassa frequenza perché essa provoca comunque distorsione per intermodulazione.

 

Nella musica sono presenti componenti spettrali più intense (che hanno effetto mascherante) e altre meno intense che possono essere mascherate. I primi “suoni” che vengono mascherati sono quelli più deboli come le riverberazioni dell’ambiente ed i rumori meccanici prodotti dagli strumenti (i famosi “dettagli”). 

 

 

numero

Frequenza centrale

in Hz

larghezza

di banda in Hz

 

numero

Frequenza centrale

in Hz

larghezza

di banda in Hz

1

50

100

 

13

1850

280

2

150

100

 

14

2150

320

3

250

100

 

15

2500

380

4

350

100

 

16

2900

450

5

450

110

 

17

3400

550

6

570

120

 

18

4000

700

7

700

140

 

19

4800

900

8

840

150

 

20

5800

1100

9

1000

160

 

21

7000

1300

10

1170

190

 

22

8500

1800

11

1370

210

 

23

10500

2500

12

1600

240

 

24

13500

3500

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tabella: Mascheramento. Frequenza centrale e larghezza di banda