Psycho-acoustic 3 kHz dip – Linkwitz

Da leggere ma anche da verificare

 

La percezione del livello del campo diretto e del campo diffuso sono diverse (vds. raccomandazione ISO 454 e in E. Zwicker, H. Fastl, psico-acustica, p. 205.)

 

Attorno a  3 kHz il nostro udito è più sensibile al campo diretto e meno al campo diffuso. L’apparato uditivo riduce di circa 10 dB il livello del campo riverberato che raggiunge l’orecchio dalla stessa direzione del campo diretto (cosa che avviene regolarmente nella musica riprodotta).

 

I microfoni omnidirezionali , tuttavia, sono “piatti” anche in condizioni di campo diffuso. Quando le registrazioni fatte con questi microfoni vengono riprodotte attraverso gli altoparlanti, vi è più energia nella regione 3 kHz di quanto avremmo percepito se fossimo stati presenti alla registrazione.

Una conseguenza è l’aumento delle dimensioni orizzontali della sorgente all’aumentare del livello SPL.

 

Note di Mario Bon

Lo scopo della stereofonia il problema non è clonare il campo acustico originare (impossibile con due soli canali) ma ricostruire una situazione che richiami percezioni simili.

L’esperienza mostra che questa percezione può essere appagante.

Quando ascoltiamo una esecuzione dal vivo il nostro orecchio riceve il suono diretto ed il suono riverberato.

Se la registrazione viene fatta con microfono direzionali ci sarà meno campo riflesso. Ma se la registrazione è fatta con un microfono ominidirezionale questo riprenderà lo stesso campo diretto e riflesso che giungerebbe al nostro orecchio.

Il problema sta nella riproduzione che esegue uno scambio di posizione che in natura non esiste: la posizione del microfono viene scambiata con la posizione dell’altoparlante.

Da questo punto di vista la registrazione fatta con i microfono vicino alle sorgenti reali ha meno problemi.

Quando questa registrazione viene riprodotta la dispersione non è più quella della sorgente reale ma quella dell’altoparlante.

Se nella registrazione sono stati impiegati dei microfoni ambientali la riverberazione giungerà tutta dalla stessa direzione del suono diretta quindi il rapporto suono diretto/riflesso è comunque alterato (il suono riverberato che giunge dalla stessa direzione del suono diretto viene attenuato)

 

Quando il microfono è molto vicino allo strumento il campo diffuso è molto ridotto e questo effetto diventa ancora più evidente (soprattutto per le registrazioni di grandi orchestre in sale da concerto in cui i microfoni sono molto più vicini agli strumenti di ogni ascoltatore e con i cantanti che tengono il microfono molto vicino alla bocca).

 

Nella maggior parte delle posizioni di ascolto nella sala da concerto la componente diffusa è molto forte. Nella riproduzione domestica avviene il contrario: il suono diretto è spesso prevalente, l’ITG è più basso e anche il tempo di riverberazione è inferiore.

 

Per compensare questo effetto Linkwitz applica una attenuazione di 4 dB.

 

Resta un problema: non tutte le registrazioni sono fatte allo stesso modo quindi se si applica una attenuazione fissa alcuni programmi suoneranno bene e altri meno bene. La cosa più saggia è prevedere la possibilità di una correzione.