PAT: PsicoAcustica Transizionale

 

La psicoacustica transizionale, secondo i suoi scopritori, è una disciplina e una tecnica scientificamente testata che, facendo ascoltare uno specifico suono stazionario (rumore rosa a = 1/f), microsincronizzato (*) attraverso il sistema audio AVS® (Brevetto Internazionale), stimola, nel soggetto, un incremento dei sincronismi tra popolazioni neuronali nella corteccia cerebrale.

Tali sincronismi sono direttamente correlabili ad un aumento delle capacità fisiche e creative del soggetto migliorando per 24-48 ore l’equilibrio psicofisico generale. Con riferimento al soli effetti psichici, aumentando le possibilità di “comunicazione” tra aree del cervello, il soggetto diviene più consapevole delle proprie modalità di significare il mondo. In una dimensione di incrementata plasticità cognitiva ed emotiva si può sviluppare un colloquio più efficace con il counselor/terapeuta, indipendentemente dalla cornice teorica di riferimento utilizzata.

 

(*) rumore rosa microsincronozzato: i 4 canali vengono ritardati indipendentemente uno dall’altro in modo da giungere all’ascoltatore tutti con lo stesso ritardo a passi di 30 microsecondi (1 centimetro circa). Evidentemente la testa dell’ascoltatore deve essere immobilizzata.

 

Vedere http://www.avsresearch.org/index.html

 

Emisfereo celebrale sinistro

Emisfereo celebrale destro

In verde viene rappresentata la quantità di aree neuronali in fase tra loro in assenza di stimoli, occhi chiusi. In nero viene rappresentata la quantità di aree neuronali in fase tra loro con stimolo AVS.

 

Immagini simili a quelle qui sopra (che nostrano un aumento dell’attività celebrale) sono utilizzate anche per dimostrare la sensibilità dell’essere umano agli ultrasuoni. L’orecchio non è in grado si percepire gli ultrasuoni tuttavia la loro presenza stimola l’attività celebrale si tratta quindi di un effetto del secondo ordine.

Gli ultrasuoni potrebbero stimolare i neuroni per risonanza. Che poi esistano dei meccanismi di percezione delle frequenze ultrasoniche non dovrebbe stupire: anche le frequenze infrasoniche (non udibili) vengono percepite e producono effetti rilevanti (per esempio nausea e produzione di ormoni nelle capsule surrenali e nell'ipofisi).

 

Vedere Effetto Specchio