Suono_Atteso
04 aprile 2019
MB


Suono Atteso: in contrapposizione al "suono reale" è il suono che l’ascoltatore immagina (o desidera) per una certa sorgente. Per esempio un appassionato vorrebbe che il pianoforte suonasse secco e preciso (anche se la registrazione è stata fatta con i microfono a 10 metri). Il suono atteso è una conseguenza dell’abitudine ad ascoltare (un certo tipo di) musica riprodotta sempre con lo stesso impianto senza confronti con le sorgenti reali (rara o nulla frequentazione dei concerti dal vivo). Chi ascolta lo stesso impianto per un lungo tempo trova più difficoltà nel trovare alternative soddisfacenti (perché è assuefatto). Non è detto che si tratti sempre di un elemento negativo. Quando si dice che un diffusore necessita di 400 ore di rodaggio (vds Spendor) in realtà di confida che il lungo ascolto comporti assuefazione dopo di che l’utente si autoconvince che il diffusore suona bene. Questo aspetto non è da sottovalutare perché l’apparato uditivo tende a non fare due volte lo stesso lavoro: una volta che ha conosciuto la sorgente la classifica e ne dà le per scontate. In questo caso, per giudicare un impianto stereo, quello che conta è la prima impressione.