Suono_delle_Valvole
04 aprile 2019
MB


Suono delle valvole: se facciamo un conto di quanta potenza serve per riprodurre un brano musicale senza incorrere nel clipping dell’amplificatore ci accorgiamo che gli amplificatori stessi sono ampiamente sottodimensionati. Ne segue che, per una non trascurabile percentuale del tempo, l’ascolto avviene in condizioni di clipping dell’amplificatore. Questa condizione di ascolto avvantaggia gli amplificatori a valvole (soft clipping) mentre gli amplificatori allo stato solido (causa l’intermodulazione dinamica, l’intervento delle protezioni e il tempo necessario per rientrare dalla condizione di clipping) producono un suono di qualità inferiore. In sostanza ascoltiamo l’amplificatore in clipping mentre facciamo le misure in regime lineare. In oltre l’apparato uditivo tollera la distorsione di forma di breve durata (anche intensa) prodotta dall’amplificatore a valvole mentre tollera meno il clipping e ancor meno il chopping prodotto dalle protezioni degli ampli a stato solido. Per capire completamente le qualità sonore dell’ampli a valvole si devono valutare altri due aspetti dell'udito umano:

-la sensibilità rispetto alla separazione tra i canali

-la sensibilità rispetto le variazioni di risposta in frequenza causate dal limitato fattore di smorzamento dell’ampli a valvole

Il primo aumenta la focalizzazione del canale centrale, il secondo provoca alterazioni anche importanti che possono portare a risultati gradevoli o sgradevoli.