Tempo di integrazione (dell’orecchio): un intervallo che va da 50 a 100 millisecondi durante il quale l’apparato uditivo esegue l’analisi del suono percepito. E’ ipotizzabile che l’intervallo di integrazione venga adattato al tipo di segnale: più breve per il parlato e più lungo per la musica. Solo così trova giustificazione l’indice di chiarezza (o chiarezza). La musica viene “trattata” dall’emisfero celebrale destro, il parlato da quello sinistro.

 

Tempo di integrazione (dell’orecchio):

è l’intervallo che va, in generale da 15 a 200 milli secondi durante il quale l’apparato uditivo esegue l’analisi del suono percepito.

In llinea di principio risulya attorno 15-17 mS per il parlato, vale 35-50 o  100-150 millisecondi per altri fenomeni (musica, rumore, ecc.).

Comunque il tempo di integrazione cambia sia con la frequenza che con il tipo di segnale (tono sinusoidali, parlato,musica e umore). A 5 kHz vale circa 10 mS.

 

I suoni che arrivano entro i primo 16 milliSecondi non risultano distinguibili e vengono fusi in una unica sensazione (Fusion Time). La

fusione di suoni che giungono con ritardi entro mezzo miliisecondo renderebbero possibile l’effetto stereofonico. E’ ipotizzabile che l’intervallo di integrazione venga adattato al tipo di segnale: più breve per il parlato e più lungo per la musica. Solo così trova giustificazione l’indice di chiarezza (o chiarezza). La musica viene “trattata” dall’emisfero celebrale destro, il parlato da quello sinistro.

Una operazione che l’apparato uditivo potrebbe compiere per distinguere le eco ravvicinate è una sorta di autocorrelazione continua e la cross-correlazione continua binaurale. Recenti studi confermano che l’apparato uditivo esegue delle operzioni di correlazione (come avevo intuito).

Andrea von Salis sostiene che siano percepibili ritardi nell’ordine di 10 microSecondi (con il sistema AVS 3D VS). Può darsi che con 4 sorgenti speculari la cosa possa avvenire. Con uno stereo normale 10 uS ( 3.4 centimetri, 100kHz)

 

Luoghi e tempi della elaborazione del messaggio sonoro.

 

l’intervallo più breve va da 60 uS a 0.06 Sec

 

ovvero da 16 a 16000 Hz

 

 

 

 

Timbro (di un suono): è la caratteristica (soggettiva) che consente di distinguere un suono da un altro. I suoni sinusoidali puri non hanno timbro. Il timbro è legato allo spettro del suono nel dominio della frequenza (vedere  Fourier) ma la percezione del timbro dipende anche dal livello sonoro. Lo spettro è una caratteristica oggettiva il timbro è soggettiva.