Filtro a Cascata, Come e perché
Filtri Genesis
di Mario
Bon
19
settembre 2012
(corretto
il 23 giugno 2016, riletto il 24 marzo 2017)
Il filtro a cascata è stato
utilizzato per la prima volta nel modello Opera Tebaldi (2006) ed è poi stato
applicato ai modelli Caruso, Quinta 2011 e Grand Mezza 2012.
Quello che segue è il tipico
filtro a tre vie in configurazione parallelo. Ogni sezione è indipendente dalle
altre, modificando una sezione è necessario modificare anche le altre.
L’unico vero vantaggio di questa
topologia è che permette la tri amplificazione.
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Il tipico filtro a tre vie è costituito da tre sezioni: il
passa basso del woofer, il passa banda del medio e il passa alto del tweeter.
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Nel filtro a cascata si procede realizzando per primo il filtro tra woofer e midrange con una normale topologia in parallelo. Il gruppo woofer/midrange viene trattato come se fosse un nuovo (unico) altoparlante da incrociare con il tweeter. Viene quindi realizzata una cella passa basso che viene posta all’ingresso del “blocco” woofer-midrange e una cella passa alto per il tweeter.

La risposta in frequenza delle sezioni di filtro diventa
quella mostrata nella figura che segue.
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Si nota che la parte più alta della risposta del woofer è maggiormente
attenuata ma la cosa più importante è che la sezione passa basso, imposta
all’ingresso del “blocco” woofer/midrange, non può alterare la fase relativa
delle emissioni del woofer e del midrange nella loro regione di incrocio. |
Questo consente:
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di trattare indipendentemente l’incrocio
woofer/midrange e midrange/tweeter
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di ottenere una maggiore attenuazione della risposta del
woofer.
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Di ottenere una impedenza più favorevole (minimi di
impedenza più alti)
Per contro non è possibile tri-amplificare il sistema.
Si possono realizzare filtri in cascata anche per sistemi a
4, 5
e n vie. …. Chi scrive, tuttavia, pensa che tre vie, in linea di
principio, debbano essere sufficienti. Fanno eccezione i sistemi con sub-woofer
attivo.
Ogni tanto si scopre qualche cosa di originale che produce significativi vantaggi nella qualità dell’ascolto. Questo è il caso dei filtri Genesis: una soluzione talmente semplice che ci si chiede come mai non sia stata pensata prima. I filtri Genesis sono stati implementati nella seconda versione della MAX_2 (Unison Research). Nella prima versione , presentata a Monaco, erano montati dei cross-over “normali”.
La tecnologia Genesis si basa
sulle proprietà di un composto del rubidio (RbAg4I5 ioduro misto di
argento cui viene aggiunto uno stabilizzante).
I primi filtri Genesis sono stati
realizzati nei laboratori del dott. Kistanami. Ora quanto necessario per
realizzare i filtri è stato spostato in Italia.