La doppietta:
un nuovo
dispositivo per controllare la dimensione verticale dello stage sonoro.
di Mario Bon
27 gennaio 2011
(aggiornato il 21 dicembre 2012)
Di norma gli altoparlanti vengono collocati il più possibile
uno vicino all’altro per ridurre i fenomeni di interferenza. La doppietta è
costituita da una coppia di tweeter che vengono disposti sopra e sotto al
midrange o mid-wofer. Si tratta quindi di una configurazione quanto meno non
convenzionale. La doppietta nasce per risolvere una serie di problemi:
-
ridurre la distorsione
-
abbassare la frequenza di taglio
-
“modellare” la dispersione verticale per sviluppare
l’altezza dell’immagine stereofonica.
Alla luce dei risulti possiamo dire che gli obiettivi sono
stati raggiunti.
Nel seguito viene spiegato come è stato realizzato il filtro
cross-over (sezione passa-alto) della doppietta impiegata nel modello Opera
Callas. Nei grafici viene riportata:
blu: tensione complessiva ai capi della doppietta
rosso: tensione ai capi dei singoli tweeter
verde: parte reale dell’impedenza di ingresso
marroncino: modulo dell’impedenza di ingresso
Si noti che nel quinto grafico la scala è di 10 dB per
divisione. Si parte dall’impedenza del singolo tweeter, di seguito si
assemblano due tweeter in quasi serie (secondo grafico) . Come si vede nel
secondo grafico, alle basse frequenze (dove l’impedenza del tweeter è
resistiva) la tensione è perfettamente ripartita (la scale è di 2.5 dB
divisione) mentre tra 1000 e 2000 Hz il tweeter shuntato dal condensatore
risulta attenuato. Per bilanciare l’emissione in modo perfetto si dovrebbe
compensare l’impedenza di ciascun tweeter. Questo comporterebbe l’uso di almeno
10 componenti a bassa tolleranza (una rete RLC e una rete RC per ogni tweeter.).
Si preferisce quindi una alternativa molto più semplice (terzo grafico) che
prevede un singolo resistore in parallelo al tweeter inferiore. Ricordiamo che
ridurre il numero di componenti nel filtro non è importante dal punto di vista
della distorsione (esiste componentistica con ottime qualità) ma dal punto di
vista delle tolleranze: più componenti ci sono e più risulta difficile
realizzare due canali uguali. Il terzo grafico mostra come le tensioni tra 1000
e 2000 Hz siano diventate uguali anche se il tweeter inferiore risulta più
attenuato alle basse frequenze. Questo non ha alcun effetto sull’SPL totale
prodotto dalla doppietta: il tweeter inferiore, meno eccitato alle frequenze
basse presenterà una distorsione di intermodulazione leggermente più favorevole.
La differenza interessa comunque un range di frequenze fuori dalla banda utile.
L’impedenza della doppietta, così assemblata, presenta un andamento capacitivo
proprio nella regione dove dovrà intervenire il filtro passa alto. Conviene
correggere questo andamento con un ramo RL il parallelo che, regolarizzando
l’impedenza, permette di calibrare con
precisione l’attenuazione del filtro passa alto (quinto grafico). Come si vede
la risposta complessiva del filtro è prossima all’andamento ideale.
Nella Grand Callas questa rete di compensazione è stata
soppressa perché la tripletta è stata connessa direttamente al filtro passa
alto dei tweeter posteriori e l’impedenza complessiva è risultata più
favorevole.
La combinazione di due tweeter a lunga escursione lineare
con un filtro passa alto del terzo ordine ha consentito di realizzare un
sistema con frequenza di cross-over a 1500 Hz e distorsione nell’ordine dello
0.3% (prevalentemente di ordine pari). L’asse di radiazione della doppietta è
orientato orizzontalmente dove i due tweeter agiscono assieme e tende a
spostarsi verso l’alto al crescere della frequenza. Utilizzando due tweeter in
serie la superficie di radiazione raddoppia e questo consente di abbassare del
30% la frequenza di incrocio.
