Filtro Autocompensato (diretto
e inverso)
di Mario Bon
revisione del 23 novembre
2016
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Anche se l'estetica è molto
importante, lo staff tecnico di Opera dedica molto più tempo e risorse nella
ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni tecniche e progettuali. Dal 2004 ad oggi, con i modelli
Divina, Tebaldi, Callas
e Grand Callas, Opera ha
introdotto alcune novità tecniche quali: -
il filtro passa basso progressivo (per array di
altoparlanti) -
la radiazione posteriore con dipolo incrociato CLD -
la radiazione posteriore con tripletta e dipolo -
la doppietta frontale A questi si è aggiunta
recentemente la Genesis Transparent Network (che ha consentito di migliorare
sensibilmente le qualità generali dei diffusori, dove è stata applicata, e
sarà estesa a tutti i modelli).
-
minor numero di componenti nel filtro rispetto a un
tre vie classico -
maggiore sensibilità (rispetto al singolo woofer) -
impedenza elettrica pari o maggiore rispetto a
quella del singolo woofer -
coerenza matematica della gamma medio-bassa -
maggiore sensibilità ed estensione verso le
frequenze basse Con “coerenza matematica” si
intende che la sovrapposizione delle risposte degli altoparlanti filtrati dà
come risultato la risposta del singolo altoparlante non filtrato (senza
introdurre rotazioni di fase) ma con un certo guadagno (nel campo lontano).
Ne segue che, a distanza sufficiente, la risposta complessiva conserva la
condizione di fase minima (ammesso che il singolo altoparlante sia un
dispositivo a fase minima almeno nella banda di utilizzo). Il filtro passa
basso progressivo gode della stessa proprietà ma, con tre woofer anziché
quattro, è possibile ridurre la dimensione della sorgente, ridurre il volume
del cabinet e avvicinare il punto di ascolto. In sostanza in 30 litri si
ottiene più di quanto non si ottenga in 40. Ridurre il volume e aumentare la sensibilità
mantenendo l’impedenza “alta” non è un risultato da poco. Questo filtro è stato utilizzato
con successo nello sviluppo di prototipi e sarà presto utilizzato nella
produzione di serie consentendo di aumentare la sensibilità di alcuni modelli
a parità di impedenza elettrica. Grazie al lavoro di Riccardo
Nasta la configurazione auto-compensata è stata ottimizzata applicando al
cross-over la tecnologia Genesis TN. I cross-over Genesis TN si basano su un sofisticato
principio di compensazione (che ha delle analogie con il push-pull) delle non
linearità introdotte dai componenti passivi (individuate da Kistanami e Mario
Destini già qualche anno fa). Al momento l’attività di ricerca
è concentrata sui pannelli CarbonRock e AluRock. I prototipi di diffusori in
AluRock sono già stati realizzati e testati. In questo caso il problema
riguarda le macchine per il taglio e la lavorazione dei pannelli. Nel campo dei cross-over sono
allo studio le configurazioni auto_compensate duali. |