Sovracampionare un CD
di Mario Bon
9 aprile 2016
Recentemente Tom Capraro ha proposto una procedura che
prevede quanto segue:
-
si prende una traccia da CD in formato 16/44.1kHz
-
si opera un oversamplig portando il formato a 16/88,2kHz
Il file, in questo nuovo formato “suona meglio”
dell’originale. È possibile?
Per prima cosa ricordiamo la definizione di rumore di
quantizzazione: il rumore di quantizzazione è la differenza tra il segnale
“vero” e la sua versione quantizzata. Non si tratta quindi di un rumore ma di
un errore:
|Vquant.> = |Vvero> - |V16bit> ovvero |Vvero> = |V16bit> + |Vquant.>
tanto più elevato è il numero di bit, tanto inferiore sarà
il rumore di quantizzazione. Questa
espressione è indipendente dalla frequenza
di campionamento. Un segnale campionato a
44.1 e la sua versione sovracampionata a 88.2 presentano rumore di
quantizzazione teoricamente uguale.
Ora prendiamo il nostro segnale in formato 16/44.1 e
portiamolo a 16/88.2. L’operazione è molto facile perché richiede soltanto la
duplicazione di ciascun campione: leggo un campione e ne scrivo due uguali…. Alla fine si ottiene una sequenza con un
numero doppio di campioni che dovrà essere letta a velocità doppia (infatti
sarà letta a 88.2). Le informazioni presenti nel segnale originale non sono
cambiate: sono esattamente le stesse. In particolare la banda passante del
segnale rimane limitata a 22.05kHz.
Ora convertiamo il segnale da digitale in analogico:
-
il segnale in formato 16/44.1 richiede un filtro a 22.05kHz
-
il segnale in formato 16/88.2 richiede un filtro a 44,1
kHz
Ne segue che il filtro applicato al segnale campionato a
88.2 opera oltre la banda passante del segnale (22.05kHz) e non ne altera (o ne
altera meno) la risposta in frequenza ed il ritardo di gruppo in prossimità dei
20kHz.
Alla fine l’estremo della banda udibile, nel segnale
campionato a 88.2k, subisce un processo in meno (o subisce un processo meno
invasivo). Questo giustifica una differenza anche nella qualità sonora.
Quindi il miglioramento nella qualità non va imputato al
sovracampionamento (che non cambia le informazioni contenute nel segnale) ma
alla “cattiva qualità” del filtro di ricostruzione a 22.01kHz. Infatti se
questo filtro fosse perfetto (nessuna attenuazione e ritardo di gruppo nullo)
tra il segnale originale ed il segnale sovracampionato non ci sarebbe alcuna
differenza a livello numerico e quindi nemmeno a livello di sensazione.
A livello di percezione, invece, può succedere qualsiasi
cosa…. Ricordiamo che
-
lo stesso stimol, in individui diversi, provoca sensazioni
simili (e percezioni diverse)
-
lo stesso stimolo, nello stesso individuo, può provocare
percezioni diverse.
La ragione di ciò sta nel fatto che la percezione è un
processo che carica le sensazioni con le memorie pregresse. In individui
diverse le memorie pregresse sono diverse. Nello stesso individuo lo stesso
stimolo può essere applicato solo in tempi diversi e quindi, il secondo,
risulterà condizionato dal precedente.
Per questo i test di ascolto devono essere condotti con
commutazioni veloci.