MB, 9 gennaio 2017
Da quando Beranek ha introdotto gli attributi del suono si sono mostrate due tendenze:
- aumentare il numero di attributi (Beranek)
- diminuire il numero di attributi (Ando)
Jens Holger Rindel ha definito una serie 21 attributi ricalcando quelli di Beranek ed aggiungendone altri.
01 - Echo
02 - Glare
03 - Balance
04 - Blend
05 - Ensemble
06 - Brilliance
07 -
Clarity or Definition
08 - Dry or
dead
09 -
Dynamic range
10 -
Envelopment
11 -
Immediacy
12 -
Liveness
13 -
Presence/intimacy
14 -
Reverberation
15 -
Spaciousness
16 -
Texture
17 - Timbre
18 - Tonal
color
19 - Tonal
quality
20 -
Uniformity
21 – Warmth
Gli attributi più utilizzati sono 8. Quando si introducono nuovi attributi se ne deve verificare la ortogonalità rispetto agli altri. Nella tabella che segue molti attributi sono aspetti particolari (anche soggettivi) di attribuiti già definiti. Si noti che sono stati definiti degli attributi che riguardano i musicisti:
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Balance |
Equal
loudness among the various orchestral and vocal participants |
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Ensemble |
The
perception that musicians can easily play together |
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Immediacy |
The sense
that a hall responds quickly to a note. This depends on early reflections
returned to the musician |
Questi attributi sono importanti perché consentono ai musicisti di suonare nelle condizioni migliori ma non riguardano gli spettatori. Bisogna anche distinguere gli attributi dai difetti. Ci sono difetti che compromettono l’acustica di una sala e che devono essere preventivamente corretti:
se è presente una eco o se il rumore ambientale è eccessivo, non si può certo parlare di un ambiente adatto alla riproduzione della musica o alle performance dal vivo.
Anche un tempo di riverberazione troppo lungo o troppo breve dovrebbe essere considerato un difetto. Il range dinamico riproducibile in una sala è limitato dal rumore e dalla riverberazione. Il range dinamico è una qualità della sorgente, la sala deve essere in grado, non di riprodurla, ma di consentirla. Tra i difetti di una sale si potrebbe aggiungere anche la fatica da ascolto perché una sala caratterizzata da riverberazione eccessiva, glare, echi ed elevata rumorosità l’ascoltatore esperisce, dopo breve tempo, anche la fatica da ascolto.
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Difetti oggettivi |
Noise Level |
In una sala deve essere molto ridotto nell’ordine di 20 dB. |
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Glare |
High-frequency
harshness, due to reflection from flat surfaces (slap
echo) |
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Echo |
A long
delayed reflection of sufficient loudness returned to the listener |
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Dynamic
range |
The range
of sound levels heard in the hall (or recording); dependent on the difference
between the loudest level and the lowest background level in a space (dipende
dal rumore) |
La tabella che segue elenca, nella seconda colonna, gli attributi selezionati da Jens Holger Rindel (a parte i 4 che abbiamo elencato come difetti). Nella prima colonna sono elencati gli attributi “fondamentali” e viene mostrato come gli attributi di Rindel possano essere raggruppati.
Nella prima colonna gli attributi essenziali, nella seconda colonna i sotto-attributi, nella terza le note e spiegazioni.
Attributi che riguardano il pubblico. Il tempo di riverberazione viene misurato in ciascuna ottava quindi la Liveness è sicuramente contenuta nella misura di riverberazione. Lo stesso si può dire per la Uniformità. Anche “Timbre”, “Tonal color” e “Tonal Qualità” appaiono ridondanti.
Tra l’altro in un auditorio avvengono le rappresentazioni dal vivo e il timbro dello strumento è quello che l’ascoltatore esperisce in quella sala durante l’esecuzione. Se il concerto viene registrato, la riproduzione non verrà confrontata con il timbro”vero” dello strumento (che non si sa quale sia) ma con il timbro che aveva in quella sala quando è stato suonato. Quindi, per rispettare il timbro degli strumenti, una sala non deve mettere in evidenza certe bande di frequenza rispetto ad altre.
Il timbro vero: Qual è il timbro vero di un violino? Il timbro del violino da ci ha costruito il violino, da chi lo suona e da dove viene suonato. Il violino in camera anecoica suona diversamente da una sala da 100 metri cubi e ancora diverso in un teatro. Il timbro del violino è il timbro che dimostra di avere nel momento e nel luogo dove viene suonato: quello è il timbro da riprodurre.
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Reverberation (Riverberazione) |
Reverberation |
The sound
that remains in the room after the source has been turned off. It is
characterized by the reverberation time T60 |
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Liveness |
The same
as reverberation above 350 Hz |
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Uniformity |
The
evenness of sound distribution (vedere ambiente sabiniano) |
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Texture |
The
subjective impression that a listener receives from the sequence of reflections
returned by the hall Dipende da ITG, da T60 e dalla presenza di superfici riflettenti estese. |
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Dry or
dead |
Lacking
reverberation (little reverberationa) |
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Intimacy (Intimità) |
Presence/intimacy |
The sense
that we are close to the source, based on a high direct-to-reverberant level. Dipende dalla posizione del punto di ascolto nella sale e da ITG. |
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Warmth (Calore) |
Warmth |
Low-frequency
reverberation, between 75 Hz and 350 Hz |
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Timbre |
The
quality of sound that distinguishes one instrument from another |
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Tonal
color |
The
contents of harmonics or overtones and their strength relative to the fundamental
of a tone (timbro) |
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Tonal
quality |
The beauty
or fullness of tone in a space. It can be marred by unwanted noises or
resonances in the hall (dipende dal rumore) |
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Loudness (Forza) |
Strenght |
Glow |
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Clarity (Chiarezza) |
Clarity
or Definition |
The
degree to which rapidly occurring individual sounds are distinguishable |
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Spaciousness (Spazialità) |
Spaciousness |
The
perceived widening of the source beyond its visible limits. The apparent
source width is another descriptor (LE or LEV and ASW) |
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Envelopment |
The
impression that sound is arriving from all directions and surrounding the
listener |
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Blend |
A
harmonious mixture of orchestral sounds (potrebbe essere un effetto psicoacustico) |
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Brilliance (Brillanza) |
Brilliance |
A bright,
clear, ringing sound, rich in harmonics, with slowly decaying high-frequency
components |