Altoparlanti
dinamici e Pilotaggio Ibrido
di Mario Bon
13 dicembre 2010
rivisto il 27
gennaio 2011, 20 settembre 2015
Di Mario Bon
03/09/2008
L’impedenza di un altoparlante
dinamico a bobina mobile presenta tre componenti:
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resistiva |
Resistenza in continua della
bobina mobile |
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induttiva |
Avvolgimento della bobina mobile |
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elettromeccanica |
dovuta al moto della bobina nel
campo magnetico presente nel traferro (Zem = BLv). |
Tutte e tre
dipendono dalla frequenza e hanno carattere non-lineare. La soma di questi tre
contributi è l’impedenza elettrica dell’altoparlante.
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Figura:
risposta in frequenza e impedenza di un woofer commerciale con diaframma in
alluminio |
La componente
induttiva è responsabile di una buona parte della distorsione e va ridotta: a
tal fine gli altoparlanti Opera utilizzano anelli di rame o di alluminio per
cortocircuitare il campo magnetico contro le variazioni dell’induttanza e per
stabilizzarne il flusso. La componente resistiva della bobina mobile regola il
fattore di merito elettrico Qes e la sensibilità. L’altoparlante dinamico
(woofer) è un dispositivo sensibile alla corrente: quando viene pilotato da un
generatore di tensione (amplificatore) la corrente che lo attraversa produce la
forza (F=Bli) che è soggetta ad almeno cinque cause di non-linearità:
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causa |
cura |
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la non linearità del campo
magnetico B nel traferro |
Usare la FEM per sagomare il
traferro |
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la variazione di l (lunghezza
del filo immerso nel campo B) che comporta la variazione di Le |
Motore underhung |
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la variazione della posizione
della bobina mobile rispetto al polo centrale che comporta la variazione di
Le |
Motore underhung |
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la variazione del flusso causato
da Le che altera B |
Anelli di stabilizzazione del
flusso |
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la non linearità della corrente
dovuta alla non linearità dell’impedenza della bobina |
Rendere l’impedenza della bobina
lineare (Motore underhung) |
Quando l’altoparlante
è pilotato da un generatore di corrente questa è indipendente dall’impedenza
dell’altoparlante. In sostanza nel pilotaggio in corrente la non linearità
dell’impedenza elettrica dell’altoparlante non può influenzare la corrente
(imposta dal generatore) e la non linearità del moto dell’apparato mobile
dipende solo da BL e dalla linearità dello spider e del rim. Se l’altoparlante ha un motore underhung
e il rim è in gomma, rimane solo lo
spider. Se si adotta un doppio spider in push-pull la distorsione viene ridotta
ad un minimo. Detto questo sembrerebbe opportuno pilotare il woofer in corrente
e, se i sistemi di altoparlanti fossero dei carichi puramente resisitivi, la
cosa sarebbe possibile. Attualmente
ciò è proponibile solo per i sistemi attivi (dove esistono interessanti
soluzioni) o per sistemi appositamente progettati . Un generatore di corrente
ideale è un dispositivo con impedenza interna infinita (o comunque molto
maggiore del carico). Il generatore di tensione ideale, invece, è un dispositivo
con impedenza interna nulla.
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Un
generatore reale, in funzione del rapporto tra la propria impedenza interna e
quella del carico, è, di volta in volta, più simile ad un generatore di
corrente o di tensione. In
sostanza se il fattore di smorzamento è alto il generatore si comporta come
un generatore di tensione, se è molto minore di uno si comporta come un
generatore di corrente. |
I normali
amplificatori allo stato solido hanno fattore di smorzamento elevato e tendono
al comportamento del generatore di tensione ideale.
Gli
amplificatori a valvole possono presentare fattori di smorzamento nell’ordine
di qualche unità. Gli amplificatori a valvole senza trasformatore di uscita
(OTL) sono praticamente dei generatori di corrente.
Il
pilotaggio ibrido è una via di mezzo tra il pilotaggio in corrente ed in
tensione nel senso che è realizzato con un generatore che ha impedenza di
uscita simile al carico (fattore di smorzamento tra 0.5 e 1). Il pilotaggio ibrido
richiede che l'impedenza del woofer sia bassa tanto da richiedere una
resistenza collegata in serie. Questa resistenza ne riduce la sensibilità (ma
aumenta Qes) rendendo la corrente meno dipendente dalla impedenza del carico.
La resistenza in serie ha anche l'effetto di abbattere il fattore di
smorzamento (visto dal woofer) e le correnti generate per microfonicità che
vanno dall’altoparlante all’uscita dell’amplificatore.
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Figura: confronto tra tre
diverse situazioni di pilotaggio: in tensione, in corrente ed ibrido. Si noti
che, per R crescente, il pilotaggio ibrido tende al pilotaggio in corrente.
Nel pilotaggio ibrido l’amplificatore vede un carico più lineare e con un
componente resistiva maggiore e gode di condizioni di funzionamento migliori. |
Aggiungere una resistenza in serie ad un woofer provoca l’incremento del fattore di merito (Qt) creando condizioni favorevoli per un carico in sospensione pneumatica. Infatti l’attenuazione causata dalla resistenza in serie al woofer è minima nell’intorno della frequenza di risonanza e massima nel range 100-150 Hz. In corrispondenza della frequenze di risonanza l’attenuazione è normalmente minore di un dB. Più che di una riduzione della sensibilità si può parlare di una equalizzazione della risposta. Allora perché non utilizzare direttamente un woofer con una resistenza Rcc più elevata?
I motivi sono più di uno: la prima è la maggior libertà lasciata al progettista che può aumentare l’ NDSP, ma anche condizioni termiche più favorevoli, il minor numero di aperspire della bobina mobile (inutile spiegare perché…).
Il pilotaggio ibrido è stato
adottato per i modelli Caruso (4 woofer TEB) Malibran (3 woofer in TEB) Opera
Seconda (2 woofer TEB) Opera Quinta (2 woofer reflex) e Grand Callas 2006 (3 woofer TEB), Come si vede il pilotaggio ibrido si applica
a situazioni tra loro molto diverse. Anche al Grand Callas 2014 utilizza un po’
di pilotaggio ibrido.
Con il pilotaggio ibrido il fattore di smorzamento, visto dal woofer, è prossimo all’unità. Questo consente di gestire il fattore di merito totale (Qt) in sede di progetto. Il sistema poi risulta meno sensibile rispetto alla resistenza dei cavi e alla resistenza interna dell'amplificatore. Ciò è particolarmente interessante con gli amplificatori a valvole.
Per concludere il pilotaggio
ibrido è una soluzione controcorrente (nel senso che è implicitamente
sconsigliata da ogni manuale di elettroacustica) ma non per questo priva di
vantaggi come dimostrano i diffusori acustici dove è stata adottata. La perdita
di sensibilità in gamma mediobassa ed il maggior costo delle realizzazioni (che
richiedono l’uso di più woofer in parallelo) è ampiamente ripagato dalla
migliore qualità di riproduzione delle basse frequenze anche grazie alla
possibilità di realizzare la sospensione pneumatica.
Ricordiamo, per inciso, che la
sospensione pneumatica presenta una attenuazione verso le basse frequenze (roll
on) di 12 dB per ottava ovvero almeno 6 dB per ottava in meno rispetto ad un
reflex del terzo ordine. Questo si traduce in un aumento di pressione prodotta
a 20 Hz che va da 6 a oltre 12 dB accompagnato da un sostanziale miglioramento
del controllo dello spostamento del diaframma del woofer sulla prima due ottava
(da 16 a 64 hz). La sospensione pneumatica elimina alla radice i problemi
collegati ai condotti o ai radiatori passivi. Per ultimo i sistemi a
sospensione pneumatica sono più facili da posizionare in ambiente. L’unica vera
limitazione è il costo (richiede al minimo d’impiego di 2 woofer o un certo
sacrificio nella sensibilità).
Sospensione pneumatica e risposta ai transitori.
Un sistema lineare a fase minima
con banda passate molto maggiore rispetto alla banda passante del segnale da
riprodurre fornisce la migliore risposta impulsiva e riproduce in forma qualsiasi
segnale (con le caratteristiche
descritte).
La risposta peggiore di poco se si
aggiunge un passa alto del primo ordine anche se la componente continua non
sarà più presente all’uscita e questo implica almeno un attraversamento dello
zero da parte della risposta alla delta
di Dirac.
Aggiungendo un passa alto del
secondo ordine ma con Qt<0.5 la risposta impulsiva presenta un singolo
attraversamento dello zero.
Aumentando il Qt fino a 0.7 si
ottiene, nella risposta, una oscillazione completa.
Aumentando Qt oltre 0.7 o
aumentando l’ordine del filtro passa alto si va a peggiorare (a meno che i poli
della funzione di trasferimento non siano tutti reali).
Ne segue che la risposta ai transitori di un woofer in sospensione pneumatica (con Qt <= 0.7) è
la migliore che si possa ottenere. Questo dice la teoria e questo conferma la
pratica. Per chi afferma il contrario…pazienza: è un problema tutto loro..
-
il reflex, sotto Fb, si comporta come un dipolo e comunque
la funzione di trasferimento del passa alto è di ordine superiore al secondo
-
la linea di trasmissione emette due impulsi che
giungono nel punto di ascolto in tempi
diversi
-
il dipolo aperto (su pannello) emette due impulsi che
giungono nel punto di ascolto in tempi diversi
-
la tromba emette più impulsi ritardati (riflessioni
gola-bocca)
-
…..
A rigore l’unico sistema che può
aspirare ad una funzione di trasferimento a fase minima, è la cassa chiusa o
sospensione pneumatica (nel campo diretto).
Le cose cambiano se il woofer è
pilotato in corrente. In questo caso la risposta impulsiva è dominata dal Q
meccanico che, in teoria, dovrebbe essere il più alto possibile ma, se lo è,
determina una lunga serie di oscillazioni inficiando la Chiarezza. Quindi se il woofer è pilotato in corrente o
si provvede a correggere la risposta con una equalizzazione, oppure si devono
aumentare le perdite per diminuire il Qms (e quindi limitare sia lo slew rate
meccanico).
“Tutto il resto è noia”
(Franco Califano)
e, aggiungo, scassamento di maroni