Sensibilità della sfera pulsante
MB
Il generale l’Efficienza o Rendimento, di un qualsiasi
macchina che produca lavoro, è il rapporto tra la potenza attiva prodotta e la
potenza attiva consumata per ottenerla. Il rendimento è sempre minore di 1, se espresso
in parti per cento ed è sempre minore del 100%. Le “macchine” con il rendimento
più alto sono i trasformatori elettrici (rendimento anche superiore 99%).
Se esistesse una macchina con rendimento del 100% si
realizzerebbe il “moto perpetuo”. Se il rendimento potesse essere maggiore del
100% si realizzerebbe la creazione di energia dal nulla. Il Secondo Principio
della Termodinamica stabilisce che il rendimento non può raggiungere il 100%.
Consideriamo un generico sistema dotato di un ingresso e di una
uscita. La potenza erogata all’uscita non può essere maggiore della potenza
assorbita dall’ingresso.
Consideriamo un amplificatore con un ingresso e di una
uscita. All’ingresso è collegato un lettore CD e all’uscita è collegato un
altoparlante. La potenza erogata all’uscita è molto maggiore della potenza
assorbita all’ingresso e infatti l’amplificatore, per funzionare deve essere
collegato alla rete elettrica: deve essere alimentato. A ben guardare, gli
ingressi dell’amplificatore sono due: al primo è collegato il lettore CD ed al
secondo è collegata la rete elettrica. L’amplificatore assorbe corrente dalla
rete elettrica e la usa per aumentare la potenza del segnale trasferito
all’altoparlante.
Se non teniamo conto del fatto che l’amplificatore è alimentato
sembra che “produca potenza”. Tutto diventa chiaro quando arriva la bolletta
della luce da pagare.
Vediamo come esprimere Il rendimento di un generico
dispositivo elettroacustico. La potenza acustica irradiata non dipende dalla
distanza dalla sorgente quindi possiamo scegliere la distanza più “comoda”. La
distanza più comoda è quella alla quale l’impedenza di radiazione è diventata
costante e pari a r0c.
Quindi Si prende la sorgente, la si trasposta in campo
libero (in una camera anecoica) si fissa una distanza opportuna Rsfera e si
traccia una sfera ideale con al centro la sorgente e raggio Rsfera.
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L’impedenza specifica di radiazione di un fronte d’onda
sferico vale jkr (kr)2 kr Impedenza di radiazione = r0c
--------- = r0c(---------- + j
--------) (1+jkr)
1+ (kr)2 1+ (kr)2 e diventa pari a r0c quando kr >>1 quindi
a frequenze molto alte o a distanza r molto grande. Nel case del calcolo
della potenza a custica si sceglie r molto grande. |
Fissate queste condizioni, il rendimento si esprime come
segue:

Il numeratore è la parte reale del flusso di p2
attraverso la superficie della sfera. La distanza dalla sorgente viene scelta in
modo che l’impedenza di radiazione sia costante a pari r0c il che
implica che la velocità e la pressione siano in fase. Ne segue che p2
è reale e indipendente dagli angoli quindi si può portare fuori dall’integrale.

A questo punto basta integrare la superficie della sfera che
vale:

Ne segue che, per una qualsiasi sorgente omnidirezionale di
impedenza elettrica Zaltop, il rendimento vale:

Questa espressione, per esempio, vale per qualsiasi altoparlante
dinamico in cassa chiusa finché la radiazione è isotropa (a frequenza
opportunamente bassa). Non è difficile normalizzare i valori di pressione alla
distanza di un metro. Zaltop = Zes + Ze = Zes + Re+jwLe dove Re è la resistenza della bobina mobile
e Le la sua induttanza. Entrambi dipendono dalla frequenza. Questa è quindi
l’espressione del rendimento per una sorgente omnidirezionale di impedenza
elettrica pari a Zaltop. Sia Zaltop che p dipendono dalla frequenza e quindi il
rendimento dipende dalla frequenza. Quando si legge un valore di rendimento ci
si deve chiedere a quale frequenza si riferisca.
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Riprendiamo l’espressione precedente e consideriamo una
sorgente omnidirezionale (sfera pulsante) ideale con rendimento del 100% (pari
a 1) e consideriamo di eseguire la misura della potenza acustica irradiata ad
un metro di distanza:
Alla fine troviamo il valore dell’SPL prodotto da una
sfera pulsante ideale che riversa tutta la potenza acustica nell’aria che la
circonda quando riceve un Watt elettrico. Essendo il rendimento pari a 1
significa che questa sfera assorbe un Watt elettrico, emette un Watt acustico
e produce, a un metro di distanza,
109.2 dB SPL. Tale valore dipende dal prodotto r0c quindi
può variare di qualche decimale con le condizioni atmosferiche. Di solito si
arrotonda a 109 dB. Questo non significa che una sorgente non possa irradiare
più di 109 dB ma significa che lo farà su uno spazio ristretto (con DI>0)
e/o consumando più di un Watt elettrico. |
Detto Q il fattore di direttività della sorgente e
accettando l’ipotesi di Molley si può dimostrare che:

Quindi, a parità di SPL prodotto in asse, il rendimento
diminuisce all’aumentare della direttività della sorgente (ovvero, in generale,
all’aumentare della frequenza).
Esprimere la potenza elettrica in funzione della tensione o della corrente non cambia nulla. Sarebbe più comodo usare la tensione perché le misure sugli altoparlanti vengono fatte quasi tutte fissando la tensione dei segnali di prova.
Esprimendo la potenza elettrica in funzione della tensione, tenuto conto che la tensione è una funzione reale, si ottiene

Dato che stiamo studiando il comportamento delle sorgenti in
regime lineare, sarebbe opportuno eliminale la tensione di pilotaggio dalla
espressione del rendimento. Questo si può fare utilizzando la velocità in luogo
della pressione e considerando che la tensione è pari al prodotto BL per la
velocità dell’apparato mobile. Dato che pressione e velocità sono in fase (per
le scelte operate precedentemente) tale sostituzione non richiede alcuna
ulteriore ipotesi (impedenza elettrica e velocità dell’apparato mobile
dipendono dalla frequenza e non dagli angoli o dalla distanza). L’espressione
del rendimento si complica e vi appare ora anche Ra che l’impedenza di
radiazione della sorgente. Dato che si
devono considerare le parti reali non è possibile semplificare Zaltop. Lo si potrebbe
fare introducendo il “rendimento complesso”. 
Nella espressione qui sopra non compare la tensione che pilota la sorgente e la distanza dalla sorgente. Appaiono il fattore di forza BL (perché abbiamo considerato un altoparlante dinamico) e Ra che è l’impedenza di radiazione dello specifico altoparlante in uso. Appare evidente che, se si trascura la componente induttiva della bobina mobile l’espressione si semplifica.