Come leggere le misure di Suono
di Mario Bon
5 febbraio
2012
Nel seguito i termini “sistema di altoparlanti” , “diffusore” e “diffusore acustico” sono usati come sinonimi. Il
termine più corretto sarebbe “sistema di altoparlanti”.
Una valutazione soggettiva articolata è più che sufficiente
per capire come suona un sistema di altoparlanti. Secondo chi scrive le misure,
per l’utente finali, sono utili solo se interpretate correttamente. Poche
misure e un commento con un format definito è una formula utile e condivisibile.
La valutazione dei sistemi di altoparlanti prodotta dalla
rivista SUONO è sostanzialmente olistica più alcune misure di controllo che
indicano la qualità complessiva del progetto e la facilità di interfacciamento.
Mancano le misure di distorsione ma, vista l’impostazione della prova, non sono
essenziali. Anche se le tabelle riassuntive non sono sempre le stesse, quelle
tra loro omogenee rispettano un formato definito. Qui di seguito riportiamo il
“Suonogramma”, la “Valutazione d’ ascolto” e la “tabella riassuntiva”.
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Suonogramma: 16 qualità valutate soggettivamente. Il punteggio è attribuito rispetto ad una media dei diffusori
di pari categoria di prezzo. In teoria se tutti i punteggi risultassero
allineati sulla linea rossa (la media) il diffusore potrebbe essere ottimo
(se appartiene ad una categoria di diffusori ottimi) o pessimo (se appartiene
ad una categoria di diffusori pessimi). I punteggi inferiori alla media sono
comunque preoccupanti. Ogni nuova valutazione sposta i valori medi quindi, a
distanza di tempo, i grafici, a rigore, non sono paragonabili. A parte queste
osservazioni il grafico si legge con un unico “colpo d’occhio” e questo è il
suo maggior pregio. |
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Suonogramma |
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01 capacità dinamica |
09 velocità |
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02 messa a fuoco e corposità |
10 frequenze medie e voci |
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03 ricostruzione scenica altezza |
11 frequenze alte |
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04 ricostruzione scenica larghezza |
12 frequenze medio alte |
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05 ricostruzione scenica profondità |
13 frequenze basse |
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06 escursioni microdinamiche |
14 timbrica |
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07 escursioni macrodinamiche |
15 coerenza |
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08 risposta ai transienti |
16 contenuto di armoniche |
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I sedici
attributi olistici presenti nel Suonogramma |
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Comportamento nella riproduzione della gamma di frequenza |
Il “fattore di concretezza” è determinato dalla
affidabilità del costruttore. Servizio di assistenza, reperibilità dei
ricambi, ecc. In sostanza è alto per i produttori “storici” e basso per i
produttori “appena nati”. |
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Capacità dinamica |
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Ricostruzione dello stage sonoro |
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Ricostruzione delle armoniche ed equilibrio tonale |
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“Tabella riassuntiva” e “Valutazione d’ascolto”. La valutazione è riferita alla categoria di prezzo e questo,
sotto certi punti di vista, non aiuta: un diffusore che suona perfettamente
ma è molto costoso (magari per questioni estetiche) riceve un rapporto
qualità prezzo basso. Un diffusore appena decente ma che costa poco riceve
una valutazione alta. In questo caso è preferibile la valutazione di
Stereoplay che attribuisce a ciascun diffusore un punteggio assoluto dato
dalla somma di due distinte valutazioni (tecnica ed estetica). In tal modo si
capisce quanto vale qualitativamente un diffusore indipendentemente dal suo
prezzo (che è quello che interessa di più)
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Valutazione d’ascolto
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Titolo |
Contenuto |
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Comportamento
nella riproduzione della gamma di frequenza |
Estensione
e regolarità della risposta |
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Capacità dinamica |
Massimo livello riprodotto |
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Ricostruzione dello stage sonoro |
Ampiezza dell’immagine nelle tre
dimensioni: orizzontale, verticale e profondità. |
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Ricostruzione delle armoniche ed
equilibrio tonale |
Naturalezza, distorsione |
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Qualità del progetto: Risposta in frequenza per vari angoli ripresa in ambiente
escludendo le riflessioni con il gateing. |
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Qualità del progetto: Risposta in tensione ai morsetti degli altoparlanti |
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Interfaccia con l’amplificatore: Curva di impedenza (modulo e fase). Non viene indicata la parte reale del minimo di
impedenza). La traccia è abbastanza spessa da comprendere l’errore di misura. |
Per curiosità riporto nella tabella che segue un confronto tra
gli attributi del suono “ortogonali” e gli attributi olistici del
Suonogramma. L’attributo “messa a
fuoco e corposità” entra nel calore e anche nella Chiarezza. Si noti l’assenza
di attributi riconducibili alla Fatica
da Ascolto.
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Attributo |
Suonogramma |
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1 |
Calore |
02 messa a fuoco e corposità 10 frequenze medie e voci 11 frequenze alte 12 frequenze medio alte 13 frequenze basse 14 timbrica |
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2 |
Fatica
da ascolto |
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3 |
Forza |
01 capacità dinamica 07 escursioni macrodinamiche |
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4 |
Chiarezza |
02 messa a fuoco e corposità 06 escursioni microdinamiche 08 risposta ai transienti 09 velocità 15 coerenza |
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5 |
Spazialità |
03 ricostruzione scenica altezza 04 ricostruzione scenica
larghezza 05 ricostruzione scenica
profondità |
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6 |
Brillanza
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16 contenuto di armoniche |
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7 |
interfacciabilità |
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i 16
attributi olistici utilizzati da SUONO per costruire il “Suonogramma” e una
possibile corrispondenza con gli attributi del suono utilizzati da chi scrive
per un sistema di altoparlanti. |
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In passato la rivista Stereoplay (consorella di SUONO) ma
anche SUONO stesso produceva una serie infinita di misure in ambiente analoghe
a quelle qui di seguito:



La prova delle B&W 801 del 1983 (da SUONO n. 127) benché
pubblicato 29 anni fa, è quasi completo:
Le misure sono state fatte in camera anecoica:
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Sensibilità
-
risposta in frequenza con variazione dovuta ai controlli
-
risposta di singoli altoparlanti sotto filtro
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risposta su vari angoli a terzi di ottava
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impedenza elettrica e fase
-
PIM Potenza Istantanea Massima (in pratica una misura di
distorsione analoga alla MOL)
-
TR risposta impulsiva con Short FFT (mostra l’allineamento
temporale degli altoparlanti)
In pratica la misura di risposta in frequenza viene
completata da due misure che mostrano in dettaglio l’allineamento temporale dei
singoli altoparlanti (che è quello che serve). Nel commento alle misure viene
segnalata una rotazione di fase di 57° a 3000 Hz. Si notino i punti di incrocio
degli altoparlanti -6 dB (come da
manuale) e la dispersione orizzontale.
Oggi, con i moderni mezzi a disposizione, non sarebbe
difficile fare altrettanto anche senza una camera anecoica aggiungendo, magari,
una misura di Distorsione Integrale e una waterfall.

Questo per dire che non è da poco che esistono mediti e
tecnologie per misurare gli altoparlanti.