(preliminare)
11
febbraio 2015
..allora....il test lo avrei voluto fare ieri sera...ma
visti gli epiloghi ci siamo sbracciati e lo abbiamo fatto oggi...ed in modo
impeccabile. (valuterete voi stessi)
Cosa serve:
1) un setup microfonico che riesca a ripetere segnali
"nel tempo" (è stato scelto un setup composto da preamplificatore a
batterie..cosi da slegarsi da eventuali fluttuazioni di rete...basta una
variazione per inficiare la ripetibilità della misura)
2) slegarsi completamente dall'ambiente...risonanze
ect...possono inficiare l'acquisizione. (quindi un paio di cuffie)
3) usare un segnale che all'udito generi la percezione
-sicura- dell'inversione di polarità-...e per questo sono stati presi in esame
i segnali che aveva messo a disposizione Audio Review. (si possono scaricare
dalla rete)...sarebbero dei toni con frequenza pari a 100 Hz con clipping
asimmetrico e polarità invertita.
Come avete sicuramente notato ieri sera con questa coppia di
toni è stato superato facilmente il test ABX...centrando 30 volte su 30 il
risultato....quindi in modo inconfutabile l'inversione di polarità è stata
udita con certezza.
La percezione è quella che vede cambiare leggermente la
timbrica.
Dal momento che un analisi FFT (o con trasposizione
spettrale in real time) di questi segnali produce la perfetta sovrapponibilità
senza un minimo di differenza potremmo immaginare che la causa sia da imputare
direttamente alla NON linearità dell'orecchio(?)
Questo sarebbe stato un dato certo se il trasduttore della
cuffia avesse generato anch'esso un segnale sovrapponibile....in quel caso
avrei dato ragione perfino ai troll.
Cosi evidentemente non è stato...e lo vedremo....
Innanzitutto è stata misurata la distorsione della cuffia
utilizzata...sia a 1khz che a 100hz...e lo possiamo vedere dai
grafici...(noterete la componente di secondo ordine)

....successivamente sono state effettuate 6 acquisizioni (3
con segnale positivo e 3 con segnale negativo) cosi da scongiurare errori sulla
ripetibilità del risultato.
Qui sotto vediamo la schermata integrale. (i colori
sovrapposti verde+rosso+viola appartengono al segnale positivo...mentre i
colori blu+giallo+bianco appartengono al trio di acquisizioni del segnale
negativo)
E' rappresentata con divisione scala a passi di
10dB....successivamente lo vedremo meglio con lo zoom.


....segue....
....adesso la parte piu interessante....osservate come si
ripete -nel tempo- il livello della seconda armonica...nel segnale positivo
replica con costanza un livello di -0,55dB rispetto il segnale
negativo...quindi livello armonico maggiore di mezzo decibel al variare della
polarità.

....la terza armonica cambia pure con costanza...ma con livello
meno significativo....(+0,24dB) ma stavolta invertendo il livello...che con il
segnale positivo sta piu in alto.

....nei segnali con
distorsione asimmetrica...oltre al tono...si percepisce la parte armonica a
frequenza piu elevata....poi timbricamente mascherata (segnale con polarità
negativa) da un segnale piu "pieno" che è rappresentato da una
seconda armonica con ampiezza maggiore (è il trasduttore che la genera) e la
relativa attenuazione degli armonici di ordine dispari.
Tale "squilibrio
timbrico" produce una variazione nel rapporto armonico pari a 0,79dB
(-0,55 + +0,24) quindi perfettamente dentro un range di percettibilità-
Qui...per chi ha
voglia...potete scaricare i segnali originali che Audio Review ha messo in
rete.
http://www.audioreview.it/download/AR-360/fase-assoluta/Asymmetrical-Clipping-(pos)-100Hz-3dB.zip
http://www.audioreview.it/download/AR-360/fase-assoluta/Asymmetrical-Clipping-(neg)-100Hz-3dB.zip
Piu sentirete differenze...e piu i vostri trasduttori
risulteranno asimmetrici nel produrre il segnale e relativa distorsione.
Un sistema teoricamente "ideale" riprodurrebbe un
contenuto armonico identico all'invertire della polarità....quindi a fronte di
un segnale identico NON percepireste piu alcuna differenza.
saluti, Tom.
E’ stato poi proposto un test con segnale asimmetrico (di
cui veine di seguito mostrato un estratto di circa un secondo e mezzo)..

Un particolare diffusore elettrostatico si è rivelato
particolarmente sensibile alla inversione di fase e ne è stata quindi
verificata la distorsione armonica che risulta essere quella mostrata qui
sotto:


Resta quindi confermato che l’inversione di fase è più
udibile (sempre con segnali particolari) quando è presente distorsione nel
sistema. Va anche detto che molti altri sistemi (di qualità e prestazioni ben
note) non hanno presentato alcuna differenza rispetto all’inversione di fase
(segno che la distorsione è contenuta).